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BOVINO DIFENDE LE SUE STELE E PARTE LA MOBILITAZIONE CITTADINA

Written by  admin Published in Bovino sulla Stampa Sunday, 08 February 2015 07:59
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La Sovrintendenza regionale ha comunicato recentemente al Comune di Bovino che le stele conservate nel Museo civico “Carlo Gaetano Nicastro” saranno  spostate definitivamente al Museo Nazionale della Daunia di Manfredonia. Per noi bovinesi si tratta di una decisione inaccettabile, che cancella con un colpo solo tanti sforzi compiuti per anni da generazioni di appassionati e di comuni cittadini per allestire una collezione di testimonianze storiche. E’ una decisione che appare in netto contrasto con i progetti di valorizzazione culturale e turistica del nostro territorio su cui sia la Regione Puglia che lo stesso Ministero dei Beni Culturali stanno investendo in questi anni. E’ in corso una attiva risposta istituzionale, da parte del Comune e di altri soggetti , ma tutto questo potrà avere effetto solo se sarà sostenuto da una concreta mobilitazione collettiva. Come Archeoclub abbiamo curato, aperto e migliorato il Museo sempre  in forma volontaria, per proseguire una tradizione civica che fa onore alla nostra cittadina, nella quale ogni reperto, ogni pietra ha alle spalle un ritrovamento fortuito, e non scavi sistematici da parte della Sovrintendenza. Le stele sono per noi un simbolo del riscatto culturale di un territorio martoriato dallo spopolamento e dall’emigrazione, rappresentano qualcosa di più di reperti archeologici, soprattutto ora che Bovino ottiene riconoscimenti per la sua capacità di proporsi turisticamente. Tanti passi devono ancora essere compiuti, ma sottrarre a una comunità i suoi tesori più preziosi  da parte delle istituzioni che dovrebbero difenderne  e garantirne il rapporto col territorio, significherebbe ricacciarla indietro di anni, ferirla, decostruire importanti elementi di identità, e farebbe perdere a tutti quella fiducia su cui finora si è fondato l’uso della consegna volontaria responsabile di tanti oggetti. Chiediamo all’intera popolazione disponibilità e supporto, nell’intento  di costruire una opposizione popolare molto attiva nei confronti del provvedimento. Il Museo civico è della città, è un bene comune:   le stele ne sono una parte essenziale.

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