I RIFIUTI NOCIVI DI GIARDINETTO

articolo e foto di Liliana Toriello

 

La luce, dopo, si è accesa nella sala e la cronistoria è iniziata: puntuale, documentatissima, come solo un vero giornalista d’inchiesta quale è Lannes  da oltre un ventennio poteva realizzare.
Bene ha fatto “Il Frizzo” a riportarla integralmente (la prima parte), perché si abbia consapevolezza di quanto a tantissimi è stato taciuto o passato sotto silenzio. Lo stesso assessore provinciale all’ambiente Pasquale Pellegrino non ha potuto far altro che esclamare: “Dopo quello che ha detto Lannes sono rabbrividito. Sembra di stare in un cimitero! Sono cose serissime, molto allucinanti”.
E seri, determinati e coordinati dobbiamo essere noi cittadini per perseguire l’obiettivo primario della tutela della salute ma, anche, a norma di legge, il perseguimento di chi ad essa attenta.
La riapertura delle indagini su nuovi siti inquinati all’interno della stessa proprietà, come prospettato da Lannes, aprirebbe nuovi scenari in quanto tutte le Amministrazioni (e la nostra?) hanno preso l’impegno di volersi costituire parte civile. Oggi i proprietari di questo “Giardinetto” si stanno battendo per riottenere, dopo il dissequestro, il sito. Su di esso, come afferma l’avv. Antonio Caraglia (leggi l’intervento), consigliere di minoranza di Orsara, l’assessore alle attività produttive di questa città vorrebbe realizzare un P.I.P. (Piano d’Insediamento Produttivo). Tutti noi di Lucera ricordiamo la tragedia economica ed umana che la nostra città ha subito per la mancata realizzazione del Piano, fermamente perseguita dal Fantini e servilmente assecondata da tutte le giunte e da tutti i sindaci che in 24 anni (tanto è durato il calvario del P.I.P. non realizzato) si sono alternati nel governo della città senza mai voler firmare i decreti di esproprio perché fatto ricadere, il P.I.P., sulle proprietà di questo “…fermo difensore dei principi di eticità, moralità, di civiltà e di umanità” come del tutto impropriamente l’ex senatore Dell’Osso lo ha commemorato in Consiglio Comunale (leggi l’intervento di Dell’Osso). Il dramma della politica dell’ultimo trentennio nella città si è palesato nell’applauso scrosciante tributato da tutta l’Assemblea, nessuno escluso, come falsamente sostiene Scarlato (“Comunisti esclusi”, – leggi la lettera di Scarlato). Ed è vero, terribilmente vero, in quanto in gran parte realizzato nella palude senza più colori della politica lucerina quanto detto dal Celebrante: “Forte era il Suo e nostro desiderio di formare una rete di rappresentanti di Istituzioni Nazionali, Regionali, Europee (le Locali non le cita perché, forse, fisiologicamente acquisite nella cogestione trentennale) che potessero favorire l’accelerazione dei processi di crescita economica attraverso il reperimento di risorse finanziarie adeguate”.
Sappiamo come è andata a finire per la città!

 

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