
Castello
ducale di Bovino
Da qualunque direzione
giunga a Bovino il visitatore non potrà
fare a meno di notare subito la notevole
mole di questantica residenza
nobiliare e di immaginare quanto la sua
posizione strategica sia stata
fondamentale nellantica difesa di
questa cittadina subappenninica. Situato,
infatti, su una prominenza rocciosa in
uno dei punti più suggestivi dellabitato,
il Castello Ducale, noto anche come
Palazzo Ducale per il suo carattere
gentilizio, da centinaia di anni domina
su ogni altra costruzione e,
soggiogandola alla propria mole, la
ingloba e la conclude. Tutto il paese
sembra ruotare intorno ad esso e tutto
sembra trovare unità, senso e protezione
nellarticolazione della sua
struttura, nella potenza della sua cinta
muraria, nella complessità delle sue
forme, nellimmagine di forza e
sicurezza che anche solo uno sguardo
distratto riesce a percepire e comunicare.
Caratterizzato da una
pianta poligonale irregolare che, ad
anello, si svolge intorno ad unampia
corte interna, il Castello Ducale appare
come il risultato del sovrapporsi nel
tempo di rimaneggiamenti,
ristrutturazioni, ricostruzioni e solo
raramente veri restauri.
Vi si accede per mezzo
di due ingressi: uno principale a nord-ovest,
signorile, introdotto da un lungo viale
acciottolato che permette di coglierne
gradatamente tutta limponenza e
maestosità, ed uno secondario pedonale
ad est, che lo collega al cuore del
centro antico e lo rapporta alladiacente
Cattedrale romanica. La sua apparente
omogeneità costruttiva consente di
percepire ogni ala delledificio
come parte di un unico corpus edilizio,
ma la volontà dei proprietari di
ampliarlo e arricchirlo nelle sue varie
parti ha lasciato varie tracce.
Fondamentalmente presenta sul lato est un
corpo di fabbrica dalla tipica
caratterizzazione architettonica
seicentesca; sul lato sud unala di
ampia mole nel cui fronte opposto a
quello sul cortile sono visibili resti di
opus reticulatum romano; sul lato ovest
un corpo di fabbrica più volte
rimaneggiato ed adattato alle esigenze
del collegio femminile che lo abita
attualmente; sul lato nord, infine, una
serie di organismi architettonici di
epoche molto diverse, quali la torre
"a Cavaliere" bizantina, lattiguo
Cassero normanno e la settecentesca torre
dellorologio. Lintero
complesso castellare si sviluppa su tre
piani ed è collegato da numerosi locali
seminterrati tutti comunicanti tra loro e
con gli altri livelli. Inoltre i suoi
prospetti esterni raccolgono numerosi
stemmi e lapidi con iscrizioni latine,
mentre i locali interni si pregiano di
decorazioni lignee ed in pietra. Il ricco
patrimonio della antica e rinomata
biblioteca ducale, fino a qualche
decennio fa allinterno delledificio,
è stato ultimamente trasferito nella
vicina Biblioteca Diocesana, dove i
visitatori possono quotidianamente
ammirare e studiare testi antichi di
indubbio valore.
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| La bellezza e la
particolarità di questo
complesso castellare risiedono
proprio nel complesso e continuo
intreccio di storia e cultura,
costruzioni e trasformazioni,
esigenze difensive e velleità
nobiliari
tutto parla di un
passato che altrove non cè
più, ma che allinterno di
queste mura si avverte ancora
come vivo e presente. Il
Castello sorge nel luogo dellantica
rocca costruita dai Romani dopo
la guerra sociale, come
testimoniano tracce di ordinaria
muraria ed altre opere venute
alla luce ai principi del secolo
nel cortile quadrangolare.
Alcuni studiosi locali
ipotizzano come costruttori i
Conti Palatini di Loretello,
Signori di Bovino dal 1059 al
1182; altri sostengono, invece,
che sia stato il normanno
Drogone, conte di Puglia giunto
nel territorio bovinese nella
prima metà dellundicesimo
secolo per combattere i
Longobardi di Benevento e
scacciare la contemporanea
minaccia bizantina, a distruggere
la prima costruzione difensiva e
a costruire, sulle sue stesse
rovine, il nucleo iniziale dellattuale
Castello, asserragliato alla
massiccia torre cilindrica
destinata a garantirgli sicura
difesa.
A sua volta tale costruzione,
posta "a cavaliere" su
uno sperone tronco piramidale,
esisteva già prima dellarrivo
dei Normanni e, anche se non ne
conoscevano laspetto
originario né la data precisa
della sua edificazione, svolgeva
certamente quella stessa funzione
difensiva che ha poi mantenuto
per altri quattro secoli, come
testimoniano le oblunghe feritoie
cinquecentesche.
Accanto ad essa, collegata da
un vano scoperto dallimpianto
molto interessante, si trova una
costruzione nota come il Cassero,
lunica traccia del
primitivo edificio svevo sorto
per ospitare il luogotenente dellimperatore
ed un ristretto numero di soldati.
Il suo sviluppo planimetrico non
esteso per esigenze legate alla
destinazione duso e alle
difese dei suoi occupanti, si
colloca trasversalmente rispetto
al fronte principale ad Ovest, in
modo che le mura perimetrali
risultano impostate al di sotto
del muro di spinta principale e
ne costituiscono la naturale
prosecuzione.
(continua 2^
parte)
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