RISPOSTA DEL SINDACO ALLA LETTERA APERTA DEI BOVINESI DOC
2

quella di eternit, in poche ore è sorta una più moderna e
salubre canna in metallo. In quella
circostanza Garofalo si chiedeva che fine avesse fatto la canna
fumaria rimossa, e quali procedure fossero state utilizzate.
Leternit va maneggiato per ovvie ragioni con una certa cura,
non è cosa che si possa fare in quattro e quattrotto,
senza seguire un certo protocollo.
Lautore del blog temeva che la canna fosse stata
abusivamente smaltita, semplicemente abbandonandola
alla periferia dellabitato. A dare a Garofano la
dritta è stato il commento postato da un lettore del
blog, che si firma losservatore bovinese:
Vuoi sapere che fine ha fatto la canna fumaria che è stata
tolta dalla casa? Semplice: è stata riciclata! Ripassa da quelle
parti e vedrai che è rispuntata la stessa canna fumaria. Secondo
me il pericolo che rappresenta questo materiale è totalmente
sconosciuto altrimenti non si sarebbe arrivati a tanto.
Garofalo ha seguito il consiglio dell
Osservatore Bovinese: effettivamente la canna fumaria
in eternit, sparita durante i lavori di rifacimento del tetto, a
lavori quasi ultimati, è ricomparsa come per incanto
sullaltro fabbricato.
Questo ci riporta a pensare che a Bovino, scrive
Pasquale su Ventoamico la coscienza amianto non esiste,
visto che incoscientemente si manipolano tali manufatti
senza precauzione alcuna e addirittura vengono rimessi in opera
ignorando completamente la legislazione che vieta la posa in
opera di materiali contenenti amianto.
Come mai nelle licenze edilizie e nei permessi di
ristrutturazione non vengono messe in evidenza le norme
essenziali che riguardano questo micidiale materiale, permettendo
che sia manipolato e distrutto senza precauzione alcuna, o
addirittura come nel caso in oggetto, riciclato? Quale migliore
occasione di un restauro, per rimuovere questo materiale
assassino che infesta Bovino? Noi non abbiamo possibilità e
autorità di farlo
possiamo soltanto non stancarci di
ricordarlo
Abbiamo girato gli interrogativi sollevati da Garofalo al sindaco
di Bovino, Michele Dedda. Va ricordato in ogni caso che
lente competente a monitorare il fenomeno non è il Comune
ma
Purtroppo
In effetti,
Quanto alla possibilità di inserire nelle concessioni edilizie
norme restrittive sullamianto, Dedda fa presente che
si tratta di un materiale la cui utilizzazione è vietata
dalla legge, per cui sarebbe pleonastico proibire qualcosa che è
già vietata. Piuttosto nel rilascio delle concessioni stiamo
dettando norme severe per quanto riguarda i criteri di
smaltimento dei rifiuti speciali che derivano, per